Un incontro storico: cuoche e cuochi delle mense scolastiche di Torino a Terra Madre 2026.

Il 25 settembre, nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto 2026, per la prima volta 100 cuoche e cuochi delle mense scolastiche comunali di Torino hanno partecipato insieme a un’unica giornata di lavoro. Tra i tanti momenti che abbiamo vissuto a Terra Madre, è quello che vogliamo raccontare per intero.

L’incontro, dal titolo “La centralità dei cuochi delle mense scolastiche. Dove il pasto diventa educazione, cultura alimentare e futuro”, si è svolto nella Sala Codici del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. È stato organizzato dalla Città di Torino con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG), in collaborazione con Slow Food Italia e con le quattro imprese della ristorazione scolastica comunale: Camst, Ladisa, Euroristorazione e Vivenda e con il supporto tecnico di QUFOOMA.

Il ruolo di chi cucina nelle mense scolastiche

Non si tratta di un dettaglio organizzativo. Chi cucina in una mensa scolastica non si limita a preparare un pasto: contribuisce a costruire abitudini alimentari, relazioni, cultura del cibo e, in prospettiva, la salute delle future generazioni. Eppure resta una figura professionale decisiva e ancora poco riconosciuta nel sistema della ristorazione collettiva.

L’apertura istituzionale, con il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Rettore UNISG Nicola Perullo e la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini, ha definito il quadro: la mensa come luogo che nutre, educa e unisce.

La mensa scolastica come sistema educativo

La prima tavola rotonda, “Dal pasto quotidiano alla scuola come sistema”, moderata da Franco Fassio (UNISG), ha messo a confronto cinque prospettive. L’Assessora Carlotta Salerno ha descritto il cuoco come “professionista della cura”; Nadia Tecco (UNISG) lo ha definito uno “snodo funzionale” tra governance, competenze e comunità; Carol Povigna (Pollenzo Food Lab) ha approfondito il ruolo della conoscenza del gusto; Annalisa D’Onorio (Slow Food Educazione) ha presentato i Canteen Days; Andrea Magarini ha portato l’esperienza della comunità scolastica di Milano.

Tecco ha individuato tre gap da colmare tra i principi dichiarati e il pasto servito ogni giorno: accettabilità, implementazione ed evidenza. Tre dimensioni che spostano il discorso dalla qualità del menù alla capacità del sistema di trasformare gli obiettivi in pratiche misurabili.

Porte Aperte in Refettorio e Cuochi in Rete: due impegni concreti

Dal confronto sono nati due impegni operativi. “Porte Aperte in Refettorio” è una nuova giornata annuale, fissata il primo venerdì di maggio, che apre le mense scolastiche a famiglie e territorio. “Cuochi in Rete” è una comunità stabile dedicata a chi lavora ogni giorno nelle cucine delle scuole.

Canteen Days Slow Food: quattro date anche a Torino

I numeri dei Canteen Days di Slow Food danno la misura del fenomeno: 118 eventi in 12 Paesi, oltre 11.000 alunnə coinvoltə, 8.000 genitori e 1.400 insegnanti. Ora anche Torino entra nel programma, con quattro date tra ottobre e novembre.

Buone pratiche della ristorazione scolastica a Torino

La seconda tavola rotonda, “Buone pratiche da condividere”, ha dato voce a otto realtà: dall’ASL Città di Torino alla Camera di Commercio, da un’insegnante della Scuola Primaria Rayneri ai professionisti delle quattro aziende di ristorazione scolastica attive in città. Il confronto ha mostrato come la qualità del pasto dipenda dalla collaborazione tra sanità pubblica, istituzioni, scuola e imprese.

Educazione alimentare: la lettera della scuola Rayneri

Il momento più intenso non è arrivato dal palco, ma da una lettera: “Cari cuochi, grazie di cuore. Abbiamo capito quanto siete speciali e quanto impegno ci mettete.” È il messaggio delle alunne e degli alunni della scuola primaria Rayneri, scritto al termine di un percorso di educazione alimentare durato mesi. Una testimonianza che rende evidente ciò che i dati faticano a misurare: il legame tra chi cucina e chi mangia è parte integrante del processo educativo.

Verso una rete delle cuoche e dei cuochi delle mense scolastiche di Torino

La giornata si è chiusa con una domanda aperta a tuttə: la rete delle cuoche e dei cuochi delle mense scolastiche di Torino può nascere anche da qui. Come la chiameresti?