A Stresa, per gli stati generali MAB UNESCO del Piemonte

Il 12 settembre abbiamo partecipato a Stresa, sulle rive del Lago Maggiore, agli Stati generali MAB UNESCO del Piemonte. Si tratta di un percorso avviato e promosso dall’assessorato alla cultura della Regione Piemonte e dalla fondazione Agrion in collaborazione con le riserve della biosfera MAB UNESCO Monviso, CollinaPo e Ticino Val Grande Verbano.

Cultura e sostenibilità al centro del confronto

Una giornata di confronto come inizio di un percorso per mettere in rete esperienze sviluppate nei diversi territori, dove si è sottolineata l’importanza di unire la cultura alla sostenibilità e alla qualità della vita. Sono state analizzate potenzialità e criticità anche per pensare ad arrivare alla costruzione di un metodo condiviso che possa fare del Piemonte un progetto pilota anche a livello nazionale. Si è espressa, inoltre, la necessità di lavorare insieme per superare le sfide legate alla gestione dei territori, sottolineando l’importanza di creare una rete di collaborazione tra le varie istituzioni e le comunità. Si è parlato anche della valorizzazione dei patrimoni culturali e ambientali, con particolare attenzione all’educazione e alla formazione delle nuove generazioni.

Le riserve della biosfera come laboratori di nuovi modelli

Il punto di partenza – afferma il comunicato stampa – è quello da un lato di fare delle Riserve della Biosfera territori nei quali sperimentare nuovi modelli di relazione tra uomo e natura, coniugando conservazione della biodiversità, sviluppo sostenibile e crescita della comunità. Attraverso questi stati generali, l’obiettivo in Piemonte è anche trasformare l’esperienza dei territori MAB in una rete regionale, partendo dalla conoscenza e dalla capacità di misurare caratteristiche, risorse, potenzialità e criticità. È emersa la necessità di sviluppare strategie comuni per affrontare le sfide ambientali e sociali, e di garantire che le risorse siano utilizzate in modo sostenibile per il bene delle generazioni future.

Verso una rete regionale dei territori MAB UNESCO

L’obiettivo è quello di andare a costruire una rete di territori MAB come laboratorio a cielo aperto – si legge nel comunicato – nei quali applicare un metodo comune di analisi, individuare obiettivi condivisi, sperimentare soluzioni innovative e misurarne concretamente gli effetti. Il Piemonte deve pensarsi come riferimento nazionale in grado di essere uno strumento di programmazione, innovazione e sviluppo, andando a generare nuove opportunità.

La mattinata: tre tavole rotonde a confronto

Il programma si è sviluppato dapprima con tre tavole rotonde che hanno messo da un lato in rete le esperienze maturate nei territori MAB del Piemonte, dall’altro sono stati momenti di confronto che hanno approfondito “il rapporto tra ambiente e cultura e attività economiche” e i grandi temi legati ad acqua, biodiversità, paesaggio e capitale naturale. Questa è stata anche l’occasione per mostrare il piccolo spot dell’Atlante cartografico della biosfera CollinaPo che sveleremo nelle prossime settimane.

Il pomeriggio: territori produttivi e territori da vivere

Nel pomeriggio invece il confronto si è sviluppato attorno a dei tavoli paralleli: “territori produttivi”, sui temi dell’agricoltura, produzioni identitarie e nuove economie locali; e “territori da vivere”, sui temi del turismo esperienziale, della cultura e del paesaggio. I risultati di questi tavoli sono poi stati portati in plenaria per illustrare le potenzialità, le priorità e le possibili sinergie.

Chiusura in piroscafo, tra i giardini di Villa Taranto

La giornata si è poi conclusa con una visita ai giardini botanici di Villa Taranto, raggiunti attraverso un piroscafo, mettendo così al centro i temi principali della giornata degli Stati generali.

Un’importante occasione di confronto tra istituzioni, amministratori locali e rappresentanti delle comunità, con l’obiettivo di costruire un futuro più sostenibile e inclusivo per i territori coinvolti nel programma MAB UNESCO.